giovedì 10 gennaio 2008

Il progetto Carpedem

Carpe dem è un progetto che mira a creare una rete di scambio di opinioni ed idee sulla politica e sulla società con l’occhio rivolto al nuovo partito democratico e nella prospettiva di dare un contributo diverso ed innovativo ai modi e alle forme della partecipazione.

L’idea è nata dopo il viaggio di quest’estate con il pulmino del Pd, che insieme ad un gruppo di ragazzi under 40, mi ha portato in giro per l’Italia più nascosta, quella dei piccoli comuni e dei luoghi in cui la politica ufficiale non riesce, o spesso non intende, arrivare.
La straordinarietà di questa esperienza, al di là del contatto diretto con il cuore del Paese, con le voci ed i volti della gente, sta anche in un inaspettato interesse che centinaia di giovani hanno dimostrato per un modo diverso di fare politica, legato alle radici del territorio e ad una genuinità nel rapporto con gli altri basata sull’ascolto e sull’attenzione ai piccoli e grandi drammi degli italiani. In un periodo di antipolitica dilagante, strombazzata con grande eco su giornali e tv, la nostra iniziativa ha cercato, e credo sia riuscita, a dimostrare quanto invece, ad Aosta come a Caltanissetta, sia ancora forte l’esigenza di individuare nella dimensione pubblica ed istituzionale il naturale riferimento per rispondere ai bisogni della società; una politica, però, costruita e pensata in funzione delle necessità e dei problemi della gente anziché esaurita nella mera ricerca del consenso e nel consolidamento di posizioni di rendita e privilegi.

Osservando da vicino realtà in parte nascoste e poco conosciute all’opinione pubblica, ci siamo accorti contestualmente che gli italiani sono tutt’altro che rassegnati all’immobilismo decisionale e alla staticità delle istituzioni; le immagini, i video che abbiamo girato, testimoniano invece una volontà di partecipazione e di impegno reali, una consapevolezza tutt’altro che aleatoria sulla piena e assoluta rivendicazione del proprio ruolo di cittadini e membri di comunità.
Ed è qui che è emersa quella che ai miei occhi si è rivelata come una vera sorpresa; i nostri giovani, criticati dai soloni della domenica per l’inerzia e l’apatia tipiche di una generazione di “bamboccioni” oppure, nella migliore delle ipotesi, compatiti quasi si trattasse di una specie in via di estinzione, insomma quelli che non si interessano a nulla e che in primis snobbano la politica, sono stati invece i veri protagonisti del viaggio; ci hanno contattato e chiesto di fare tappa nei loro paesi, ci hanno invitato a parlare nelle università, hanno distribuito materiale e fermato le persone insieme a noi, ci hanno trasmesso la voglia di cambiare un sistema asfittico e gerontocratico in cui la mancanza di spazi e l’assenza di una visione e di una strategia per il futuro sono frutto di decenni di politiche miopi ed irresponsabili verso le nuove generazioni.

Ed allora ci siamo detti: perché disperdere questo patrimonio di entusiasmo, energie ed idee fresche ed innovative, perché perdere i contatti con gli amici calabresi o con i veneti i toscani i lombardi i pugliesi i molisani, insomma con tutti quelli che hanno guardato all’esperienza del pulmino come ad un approccio diverso nel fare politica, basato sui chilometri di strada percorsa e sul recupero di un metodo “nobile”, ormai davvero vecchio stile, per cui è la politica che si mischia tra la gente e va ad ascoltarla invece di parlare a se stessa, magari comodamente seduta in un salotto televisivo seguito da milioni di persone che tuttavia non riesce a coinvolgere. Carpe dem nasce da qui: dall’esigenza e dalla convinzione che il futuro, la democrazia non sono termini che richiamano astratte teorie o apodittici dogmi, ma sono invece valori essenziali che si alimentano di continuo con l’impegno di chi vuole realmente renderli cardini della società moderna: i giovani devono e possono farlo, afferrandone il significato ed arricchendolo col proprio punto di vista, apportandovi il proprio bagaglio di idee.

Di più: carpirne fino in fondo anche le possibilità di innovazione, rendere diversa la politica e sollecitare il Partito Democratico a caratterizzarsi realmente come una novità, nelle forme e nei contenuti ma soprattutto nell’applicazione di metodologie mirate a coniugare azione, decisione e partecipazione.

Noi, nel nostro piccolo, abbiamo creato uno spazio e questo sito è a disposizione di tutti quanti vogliano scambiarsi opinioni sulla politica e sulla società proponendo magari suggerimenti o discutendo di possibili soluzioni. Orazio forse si rivolterà nella tomba per lo strano gioco di parole, ma la tensione dinamica contenuta nel celebre motto ci piaceva; l’entusiasmo e l’energia delle nuove generazioni sono ingredienti indispensabili per chi crede che il futuro non si attende: bisogna afferrarlo, immaginarlo e costruirlo.

3 commenti:

scrooge ha detto...

cogli l'attimo democratico

Usabilità e Accessibilità ha detto...

Ciao,


complimenti per il blog. Ti invito a dare un'occhiata al mio!

http://temalibero.wordpress.com

Saluti!

andrea ha detto...

La squadra Carpe Dem inizia a funzionare. Sabato siamo stati quasi perfetti. Peccato che la campagna elettorale ci distoglierà presto da questo clima riflessivo, così raro per la politica italiana.