Carpe dem è un progetto che mira a creare una rete di scambio di opinioni ed idee sulla politica e sulla società con l’occhio rivolto al nuovo partito democratico e nella prospettiva di dare un contributo diverso ed innovativo ai modi e alle forme della partecipazione.
La straordinarietà di questa esperienza, al di là del contatto diretto con il cuore del Paese, con le voci ed i volti della gente, sta anche in un inaspettato interesse che centinaia di giovani hanno dimostrato per un modo diverso di fare politica, legato alle radici del territorio e ad una genuinità nel rapporto con gli altri basata sull’ascolto e sull’attenzione ai piccoli e grandi drammi degli italiani. In un periodo di antipolitica dilagante, strombazzata con grande eco su giornali e tv, la nostra iniziativa ha cercato, e credo sia riuscita, a dimostrare quanto invece, ad Aosta come a Caltanissetta, sia ancora forte l’esigenza di individuare nella dimensione pubblica ed istituzionale il naturale riferimento per rispondere ai bisogni della società; una politica, però, costruita e pensata in funzione delle necessità e dei problemi della gente anziché esaurita nella mera ricerca del consenso e nel consolidamento di posizioni di rendita e privilegi.
Osservando da vicino realtà in parte nascoste e poco conosciute all’opinione pubblica, ci siamo accorti contestualmente che gli italiani sono tutt’altro che rassegnati all’immobilismo decisionale e alla staticità delle istituzioni; le immagini, i video che abbiamo girato, testimoniano invece una volontà di partecipazione e di impegno reali, una consapevolezza tutt’altro che aleatoria sulla piena e assoluta rivendicazione del proprio ruolo di cittadini e membri di comunità.
Ed è qui che è emersa quella che ai miei occhi si è rivelata come una vera sorpresa; i nostri giovani, criticati dai soloni della domenica per l’inerzia e l’apatia tipiche di una generazione di “bamboccioni” oppure, nella migliore delle ipotesi, compatiti quasi si trattasse di una specie in via di estinzione, insomma quelli che non si interessano a nulla e che in primis snobbano la politica, sono stati invece i veri protagonisti del viaggio; ci hanno contattato e chiesto di fare tappa nei loro paesi, ci hanno invitato a parlare nelle università, hanno distribuito materiale e fermato le persone insieme a noi, ci hanno trasmesso la voglia di cambiare un sistema asfittico e gerontocratico in cui la mancanza di spazi e l’assenza di una visione e di una strategia per il futuro sono frutto di decenni di politiche miopi ed irresponsabili verso le nuove generazioni.
Ed allora ci siamo detti: perché disperdere questo patrimonio di entusiasmo, energie ed idee fresche ed innovative, perché perdere i contatti con gli amici calabresi o con i veneti i toscani i lombardi i pugliesi i molisani, insomma con tutti quelli che hanno guardato all’esperienza del pulmino come ad un approccio diverso nel fare politica, basato sui chilometri di strada percorsa e sul recupero di un metodo “nobile”, ormai davvero vecchio stile, per cui è la politica che si mischia tra la gente e va ad ascoltarla invece di parlare a se stessa, magari comodamente seduta in un salotto televisivo seguito da milioni di persone che tuttavia non riesce a coinvolgere. Carpe dem nasce da qui: dall’esigenza e dalla convinzione che il futuro, la democrazia non sono termini che richiamano astratte teorie o apodittici dogmi, ma sono invece valori essenziali che si alimentano di continuo con l’impegno di chi vuole realmente renderli cardini della società moderna: i giovani devono e possono farlo, afferrandone il significato ed arricchendolo col proprio punto di vista, apportandovi il proprio bagaglio di idee.
Di più: carpirne fino in fondo anche le possibilità di innovazione, rendere diversa la politica e sollecitare il Partito Democratico a caratterizzarsi realmente come una novità, nelle forme e nei contenuti ma soprattutto nell’applicazione di metodologie mirate a coniugare azione, decisione e partecipazione.
Noi, nel nostro piccolo, abbiamo creato uno spazio e questo sito è a disposizione di tutti quanti vogliano scambiarsi opinioni sulla politica e sulla società proponendo magari suggerimenti o discutendo di possibili soluzioni. Orazio forse si rivolterà nella tomba per lo strano gioco di parole, ma la tensione dinamica contenuta nel celebre motto ci piaceva; l’entusiasmo e l’energia delle nuove generazioni sono ingredienti indispensabili per chi crede che il futuro non si attende: bisogna afferrarlo, immaginarlo e costruirlo.






3 commenti:
cogli l'attimo democratico
Ciao,
complimenti per il blog. Ti invito a dare un'occhiata al mio!
http://temalibero.wordpress.com
Saluti!
La squadra Carpe Dem inizia a funzionare. Sabato siamo stati quasi perfetti. Peccato che la campagna elettorale ci distoglierà presto da questo clima riflessivo, così raro per la politica italiana.
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