di Benedetta Marino - Roma
la lezione - il dibattito - l'intervistaL’intervento del Ministro è partito innanzitutto da una breve analisi della globalizzazione e dei suoi effetti, in particolare dalla tesi che se da un lato questa ha limitato fortemente i tassi di povertà assoluta, dall’altro invece, ed in particolare nelle società sviluppate, il fenomeno ha accentuato disuguaglianze e compressioni tra le varie componenti del tessuto sociale. Per questo motivo, a fronte di una concorrenza cinese sempre più forte e a fronte di meccanismi legati ai consumi che spesso disarticolano equilibri domestici e familiari “chi è forte si rafforza sempre di più ma odia la lentezza ed è nervoso, chi è debole si sente fuori, e chi invece tenta illusioriamente di difendersi lo fa tramite corporazioni in una dimensione familistica e particulare”.
Citando Giacomo Leopardi, Antonio Gramsci e Francesco Guicciardini per ribadire la peculiarità ed anche la debolezza della nostra tradizione particolaristica, Pierluigi Bersani individua nella necessità di un cambiamento netto culturale e morale allo stesso tempo la chiave per riformare davvero il paese. I cittadini chiedono che la politica si occupi di loro, ed è necessario che per questo si realizzi una sorta di nuovo civismo, un protagonismo civico che li ponga di nuovo al centro dell’azione politica, riequilibrando un rapporto con le istituzioni per il quale questi non debbano più essere consederati alla stregua di meri sudditi. Bersani richiama la sua lenzuolata di riforme a testimonianza di una serie di interventi non limitati a liberalizzare tout court, ma a garantire anche la tutela del mercato, a stabilire regole, a combattere l’evasione fiscale.

Ripercorrendo le diverse battaglie con le categorie, dai farmacisti agli avvocati passando per i tassisti, Bersani annota anche le anomalie del nostro sistema sociale cosi fortemente corporativo da considerare qualunque elemento di innovazione e di apertura verso quanti vorrebbero accedere a professioni e ambienti blindati, come se si trattasse di atti eversivi. Prendendo ad esempio la questione dei tariffari minimi per dare a un giovane avvocato l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro, Bersani sottolinea poi l’assurdo di un paese che ha il più alto numero di avvocati per abitanti e continua ad importarne! In sintesi ciò che emerge è che le lobbies, le corporazioni, non hanno compreso, secondo il Ministro, che quel pacchetto di riforme aveva una valenza positiva anche per le stesse categorie, contrariamente a quanto invece queste hanno continuato a sostenere.
Sviluppando poi, in un passaggio molto interessante, il concetto di fiducia, che assume un rilievo assolutamente materiale in una società sempre più difficile da regolare, Bersani afferma con forza che chi è capace di autoregolarsi implicitamente e chi fa proprio un sano civismo avrà un vantaggio anche competitivo nell’immediato futuro. Così, il Partito democratico secondo i suoi desiderata, deve essere, prima ancora di porsi il problema delle alleanze, un partito che abbia dei contenuti ed il coraggio di riformare, innanzitutto mirando ad impiantare una cultura nuova; un partito organizzato, che non lasci incustodita la parola e l’idea di sinistra, e che riesca ad attrarre e coinvolgere più che escludere. Un partito che riconosca all’esperienza e alla cultura cattolico-democratica una storica capacità e coerenza nell’aver, piu di chiunque, affrontato e risolto negli anni il binomio tra laicità e cattolicesimo, e da questo sia capace di trarre una utile lezione.
Secondo Bersani, a proposito di chi dice “ciascuno voti in conformità alla propria coscienza”, bisogna invece partire dall’assunto che chi fa politica deve pensare con la coscienza collettiva, deve interpretarla ed esprimerla, deve avere delle convinzioni e poi sottoporle alle maglie della mediazione. Perché se l’ Europa ha indubbie radici cristiane allo stesso modo è riuscita a sviluppare un umanesimo laico solido e secolare, proprio perché certamente i principi non sono negoziabili ma quel che ne deriva, al contrario, certamente lo è.






1 commenti:
Dear friends,
mi è spiaciuto nn esserci stato per il primo appuntamento pubblico di carpe dem... Ho rilevato con soddisfazione però che, paradossalmente, mentre da un lato si assisteva alla crisi di governo, dall'altro giovani volenterosi ed entusiasti si preparavano già al futuro...
Con uno spirito nuovo, anche e soprattutto nei contenuti, viviamo insieme l'attimo democratico!!!
Marco Cappa
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